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Scopri l’anima autentica della Valle d’Aosta con la storica Fiera di Sant’Orso, un evento millenario che celebra l’artigianato, le tradizioni e il calore della cultura alpina. Tra sculture in legno, oggetti fatti a mano, musica e sapori tipici, Aosta si trasforma in un grande laboratorio a cielo aperto. Un viaggio tra arte, storia e atmosfera di festa nel cuore delle Alpi. Il 31 gennaio 2026 la fiera propone, nelle vie del centro storico, a produzione tipica dell’artigianato valdostano: dalla scultura su legno, al ferro battuto, dagli oggetti in pietra alle lavorazioni in cuoio, dai tessuti in lino e canapa ai taglieri, dagli antichi attrezzi agricoli ai mobili, ai giocattoli, alle maschere.La “carica dei mille” (tanti ormai sono gli artigiani che partecipano a questo evento) si installa, nel posto assegnato, all’alba del 30 gennaio. Da quel momento, e per 48 ore, Aosta non è più la stessa. Migliaia di persone si riversano nelle vie, tanto che, in questi ultimi anni, è stato necessario istituire il senso unico pedonale per i visitatori. Secondo una curiosa consuetudine, l’acquisto di un oggetto durante la Fiera millenaria porta fortuna per tutto l’anno. Parlare della Fiera di Sant’Orso senza accennare al Santo che le dà il nome è impossibile: l’una attinge dall’altro, e viceversa, in un alone di leggenda che nasce dall’indeterminatezza. Poco si conosce dell’origine e della vita del Santo, poco è dato sapere su come è nata la Fiera. La tradizione vuole che quest’ultima sia iniziata nell’anno 1000. Forse la Fiera è più recente, forse addirittura è più antica e trae origine dai grandi mercati romani.
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Fermate bus garantite con minimo 4 pax: FIDENZA Unieuro; FIORENZUOLA Bar Romano; CASTELVETRO Cap 29010; MONTICELLI D’ONGINA Scuole; CAORSO Caffè Blanco (si raccomanda di non posteggiare l’auto nel loro parcheggio privato) PIACENZA Decathlon;
